Al Convento

Storia

La nostra storia

Dalle radici di un convento a una storia che continua.

Ci sono luoghi che cambiano forma, ma non smettono di accogliere. Al Convento è uno di questi.

Le origini

Un tempo,
la trattoria da Peppe

Nell'antica piazza dove si trova il Bed & Breakfast, un tempo, sorgeva un convento dei Frati Minori. Da qui, il nome.

Agli inizi del Novecento questi spazi diventarono una trattoria. Era conosciuta come "da Peppe". Si entrava dalla piazza di San Michele Arcangelo, passando sotto la porta ad arco. Dentro c'erano tavoli semplici e vino lucano. Fuori, la vita del quartiere.

Nel tempo divenne un rinomato ristorante. Tra quei tavoli si sedettero pittori, scrittori, registi, portando in questi luoghi la loro arte.

Vini-Trattoria da Peppe — l'ingresso storico

1980

L'interruzione

Il terremoto colpì la Basilicata.
La trattoria chiuse.

Per anni quella porta rimase chiusa. Il luogo, che per tanto tempo aveva accolto voci e presenze, entrò in un lungo silenzio.

Vent'anni dopo

La famiglia De Angelis
riapre la porta

Dopo oltre vent'anni, la famiglia De Angelis ha riaperto quella porta.

Oggi Al Convento è un Bed & Breakfast: sette camere, la stessa piazza, un'accoglienza che ha ripreso il ritmo di sempre. Più lenta, più silenziosa, ma della stessa natura.

I primi ospiti arrivarono da lontano, Pergola nelle Marche. Da allora, le provenienze si sono moltiplicate.

L'ingresso di Al Convento oggi
La chiesa di San Michele Arcangelo oggiLa chiesa di San Michele Arcangelo — foto d'epoca
Archivio
Presente
Trascina per confrontare

Archivio / presente

Lo stesso punto della piazza, osservato in due momenti diversi.

La piazza

Il punto fermo
di questa storia

La piazza di San Michele Arcangelo è il primo spazio che accoglie chi arriva.

Non è cambiata la piazza.
È da qui che si entrava allora.
È da qui che si entra ancora oggi.

La piazza di San Michele Arcangelo rimane il punto fermo di questa storia.

Potenza è una città di mezza montagna, d'aria fine e ventosa. Ha una grazia discreta, che non si impone.

Guido Piovene